La Giunta regionale del Molise ha approvato il provvedimento che aggiorna il progetto del Polo dell’Emergenza regionale, già avviato con la deliberazione del 2024, adeguandolo alle nuove esigenze organizzative emerse durante la fase di attuazione.
La rimodulazione conferma gli obiettivi strategici dell’intervento e consente di proseguire il percorso di rafforzamento della rete dell’emergenza e dell’assistenza territoriale attraverso l’attivazione della Centrale del Numero Europeo Armonizzato 116117 e la predisposizione della Centrale Operativa di Continuità Assistenziale Primaria (COCAP), in integrazione con la Centrale Unica di Risposta NUE 112, già operativa in Molise.
“Proseguiamo nel percorso di modernizzazione del sistema sanitario regionale con un modello organizzativo sempre più integrato e vicino ai cittadini. L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso ai servizi sanitari, migliorare la presa in carico delle richieste non urgenti e rafforzare il coordinamento tra le diverse articolazioni del sistema dell’emergenza e dell’assistenza territoriale”, dichiara il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti.
Il provvedimento recepisce le indicazioni della Direzione Generale per la Salute e della Struttura Commissariale, adeguando il progetto alle mutate esigenze organizzative senza modificarne finalità e impostazione strategica.
Le attività saranno realizzate dal Servizio regionale per la Gestione delle Emergenze Regionali – NUE 112, utilizzando le risorse già autorizzate dalla Direzione Generale per la Salute per il quarto trimestre 2026. La copertura finanziaria delle annualità successive sarà garantita con successivi provvedimenti della Direzione Generale per la Salute.
“Stiamo costruendo un’organizzazione sanitaria capace di rispondere con maggiore efficacia ai bisogni delle persone, valorizzando l’innovazione organizzativa e l’integrazione tra i servizi. È un lavoro che richiede programmazione e continuità, ma che rappresenta un investimento concreto sulla qualità dell’assistenza sanitaria regionale”, conclude il Presidente Roberti.


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